La Storia - Parrucchiera Carla Amaducci-Aruba

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SENZA FINE: STORIA DI CARLA 
A dieci anni lei è già in pista
della Giulia è l'apprendista
non l'aiuta la statura,
ma non ha mica paura
e per fare la sciampista
Carla fa l'equilibrista
e s'ingegna, questo è bello!
sopra un esile sgabello.
Passa un lustro ed alla sera
con le amiche va alla fiera
dove vola senza casco:
calcinculo è quella giostra
dietro a lei c'è un certo Vasco
che con grande faccia tosta
la spintona: che spavento!
E la fa volar di più.
Con quel tipo scalciatore
che le dava il batticuore
fè così la conoscenza
che divenne simpatia
e più avanti confidenza.
Passeggiando mano in mano
verso sera al lungomare
fu così quel primo amore.
Dopo un anno apre bottega:
permanenti e messe in piega,
per le tinte da provare
non bisogna andare
a scuola fan da cavia le sorelle
la Rosina e la Vittoria
con assieme la Gigliola.
Questa qui è la vera storia!
Vasco è un vero cavaliere.
Lavorante da un barbiere,
verso sera l'aiutava
e le tinte preparava.
Poi però cambiò lavoro
e divenne camionista
però lei non si rattrista,
perché sa ch'è un grande amore.
Ed infatti di lì a poco
non appena maggiorenne,
dell'amor divampa il fuoco
di una storia ormai perenne:
Carla e Vasco all'altare
ci si recano un bel dì
per potere pronunciare
netto e forte il loro sì.
Dall'unione di quel giorno
due bambine sono nate
prima Arianna e poi Roberta:
ora girano d'attorno
piccoline e sgambettanti
per la casa e l'atelier
che per loro è la scoperta
della vita e del mestier.

A chiusura del negozio
Carla non conosce l'ozio
corre svelta alla stazione
verso Rimini è diretta
alla scuola parrucchiera
che si svolge sol di sera
perché vuole approfondire
tutto quanto sul mestiere.
E' negli anni successivi
che il turismo si sviluppa
nei locali sono in tanti
che scritturano i cantanti
è così che questi divi,
che si sa, sono esigenti,
vanno tutti dalla Carla
e ne escono contenti.
Mina, Milva e la Torielli
la Volonghi e la Caselli,
van da lei per i capelli
Franca Rame e la Pavone
vanno su prenotazione,
per avere i ricciolini
corre lì la Mondaini
in trasferta da Milano.
Alla scuola riminese
Carla va più volte al mese
ma non più da debuttante
or va a fare l'insegnante
perché è brava e intelligente
e si sa com'è la gente:
il successo è garantito
col tam-tam del passavoce
Lo sviluppo ora è veloce
il lavoro è perfin troppo
e la Carla va al galoppo
tra tinture e bigodini.
Quando capita un incontro
coi fratelli Vergottini
che han gran fama per il taglio
dei capelli sulla nuca col rasoio.
Vasco in ditta ora è tornato,
che del camion s'è stufato,
è l'amore che lo chiama
(va così quando si ama!)
e poi conta l'esperienza
precedente da barbiere
col rasoio lui sa fare
quelle nuove acconciature.
Siamo giunti agli anni ottanta
ora Carla è assai contenta
il negozio s'è ingrandito:
tutto il corpo vien curato,
di bellezza è diventato
un bellissimo istituto.
Ma il capello è il suo pensiero
lei lo studia per davvero:

ricercando innovazione
ecco arriva l'invenzione:
una splendida trovata!
La famosa "pizzicata":
messa in piega con i "becchi"
a provar sono in parecchi,
tutti con soddisfazione
la perfetta ondulazione.
Carla è sempre in movimento,
pensa: "è giunto ora il momento
d'associarsi tra i migliori!".
Con l'amica Pirazzoli
ed alcuni altri colleghi,
viene fatta una riunione
per fondar l'Associazione
dei provetti acconciatori.
E’ maestra conclamata
tiene stage dappertutto
l'esperienza accumulata
ora dà bene il suo frutto:
da Parigi alle Tofane
e da Londra a Pietralata,
a Firenze dappertutto
lei presenta le "pedane".
Con lei crescono provette
le ragazze di bottega,
sono entrate ragazzette
ora son professioniste
diplomate dal mestiere:
Susi e Lela con Cristina,
Anna, Alda, Silvia e la Sabrina
han formato un grande staff.
Non appena addottorata
in commercio e economia
viene Arianna a lavorare
nella ditta s'è associata:
tiene l'amministrazione
ed impara ad acconciare.
Carla, Vasco, ora la figlia
questa è l'arte di famiglia.
Son passati cinquant'anni
da quel giorno dalla Giulia,
cinquant'anni di lavoro
e di gran soddisfazione
ma non credan le persone
che la storia sia finita ,
della strada ce n'è tanta
sono solo i primi cinquanta.

Cesenatico, ottobre 2006
Tinin Mantegazza

 
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